PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Record del mondo in 3.59.636 e titolo di campione del mondo per Filippo Ganna al Velodromo St Quentin di Parigi. Nella finale, il campione piemontese ha battuto l’altro azzurro, Jonathan Milan, in una sfida emozionante e crudele. Anche per Milan è stata la miglior prestazione personale di sempre con 4.03.790 e conferma che dietro a Top Ganna c’è tanto altro. Un successo atteso, un record che ha sorpreso e che arriva a pochi giorni da quello ottenuto a Grenchen sull’ora. Il fuoriclasse azzurro ha ufficializzato solo ieri sera la sua partecipazione ed anche questa mattina, al risveglio, non sembrava essere in una delle sue migliori giornate. Evidentemente sentiva l’impegno e stava cercando tutta la concentrazione necessaria per scaricare sui pedali la sua forza. Ganna ha abbassato di circa 3 decimi il record realizzato dall’americano Ashton Lambie, al quale sottrae anche il titolo mondiale che aveva conquistato nel 2021 a Roubaix proprio a sue spese. La differenza tra il record di Ganna e quello dell’americano sta tutta nei circa 2000 metri di dislivello, quelli che dividono il livello del mare di Parigi dall’altura di Aguascalientes, dove Lambie ha segnato il suo limite, nell’agosto del 2021, non in gara ma in un tentativo certificato dall’UCI. Il neo campione del mondo non ha mai nascosto, in questi anni, di guardare con interesse al ‘murò dei 4′, ma ha sempre ritenuto fondamentale abbatterlo a livello del mare, in una gara ufficiale. L’ha fatto davanti ad un pubblico che non ha mai smesso di incintarlo. A livello personale si tratta della seconda medaglia in questo Mondiale, dopo l’argento nel quartetto di ieri, e la sesta per l’Italia dopo quelle di Martina Fidanza (oro Scratch), Quartetto femminile (Oro Alzini, Guazzini, Fidanza, Balsamo e Consonni), Rachele Barbieri (argento eliminazione) e Jonathan Milan (argento inseguimento individuale). “Ho cercato di scaricare sui pedali tutta la rabbia delle critiche ricevute dai Media e sui social – le parole di Pippo Ganna, che evidentemente è rimasto segnato dagli attacchi ricevuti dopo la crono di Wollongong – E’ stata una delle giornate più intense della mia carriera e pensare che, questa mattina non volevo fare l’insegumento e andare in vacanza. Ci hanno pensato i miei compagni ad incitarmi, spronandomi a provarci. Li ringrazio, loro ed il pubblico, che quando ha capito che potevo battere il record non ha lesinato il supporto”.
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