È stato firmato l’accordo tra Regione Sardegna e Governo che chiude la vertenza sulle entrate fiscali aperta dal 2010, relativa a un contenzioso di circa 1,7 miliardi. La Regione riceverà 1 miliardo e 390 milioni in quattro anni.
Dopo l’incontro del 20 novembre a Roma, è stata formalizzata un’intesa tecnica che chiude le pendenze 2010-2024 e prevede una transazione per il 2025-2026. L’accordo istituisce due tavoli tecnici: uno per definire i criteri di imputazione delle voci nel capitolo 1200 dello Stato dal 2027, l’altro sull’insularità, con ulteriori 100 milioni annui nel 2026-2027 per compensare extracosti strutturali.
La Regione incasserà 850 milioni per compensazioni fino al 2024 (400 milioni nel 2025; 100 milioni annui 2026-2028; 150 milioni nel 2029) e 170 milioni annui nel 2025 e 2026. Sono previsti 100 milioni annui aggiuntivi nel 2026-2027 per l’insularità e nuove scadenze per definire criteri di compartecipazione dal 2027.
È autorizzato un piano di assunzioni a tempo determinato da 32 milioni nel triennio 2026-2028 per prevenzione incendi, controllo del territorio e protezione civile, con deroga ai tetti di spesa: capacità assunzionale al 125% fino al 2028 e al 100% dal 2029. La Regione potrà inoltre applicare la norma nazionale che consente assunzioni commisurate alla sostenibilità finanziaria. I ricorsi contro lo Stato saranno ritirati entro 20 giorni.
La presidente Alessandra Todde e il vicepresidente Giuseppe Meloni esprimono soddisfazione per un risultato definito importante, frutto di un lavoro lungo e condiviso, che offre certezza e nuove risorse per servizi e sviluppo.






