Il sistema antincendio sardo si conferma un’eccellenza e un punto di riferimento su scala globale. Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA) è stato infatti il protagonista indubbio dello “Study Hub Italy Sardegna 2026”, un evento internazionale organizzato nell’ambito del progetto europeo FIRE-ADAPT. Esperti, scienziati e istituzioni provenienti da dieci paesi dell’Europa e dell’America Latina (tra cui Spagna, Francia, Regno Unito, Brasile, Messico, Argentina e Colombia) sono sbarcati nell’Isola per studiare da vicino le strategie di prevenzione e gestione dei grandi roghi messe in campo dalla macchina operativa regionale.Durante le sessioni sul campo svoltesi al Monte Arci, i Gruppi Analisi e Uso del Fuoco (GAUF) della Forestale hanno condotto dimostrazioni pratiche di “fuoco prescritto”, una tecnica avanzata e scientifica di controllo del combustibile vegetale utilizzata per prevenire la propagazione degli incendi estivi. La delegazione internazionale, guidata dai partner scientifici del CNR e delle Università di Sassari, Torino e del Molise, ha poi visitato la base elicotteristica di Anela e la sala operativa dello STIR di Sassari. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha espresso un formale ringraziamento al CFVA, elogiando la capacità della Sardegna di trasformare l’esperienza sul campo in innovazione scientifica internazionale.
