Il 14 del mese, presso il Centro Addestramento e Istruzione Professionale della Polizia di Stato di Abbasanta, è stata inaugurata un’opera d’arte dedicata alla memoria di Emanuela Loi, prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio. L’iniziativa, promossa dal 51° corso allievi agenti ausiliari di leva in occasione del raduno annuale in Sardegna, nasce dal desiderio di rendere omaggio alla giovane agente, simbolo di coraggio, dedizione e sacrificio.
Alla cerimonia hanno preso parte il Prefetto e il Questore di Oristano, rappresentanti delle istituzioni locali e provinciali, i familiari della poliziotta e una delegazione degli allievi del 231° e 232° corso. L’artista Paoletta Dessì ha illustrato l’altorilievo da lei realizzato: un’opera di forte valore simbolico, nella quale le onde che richiamano i capelli ricci di Emanuela si trasformano in radici di legalità e in mare che si oppone ai muri dell’omertà. Il cielo blu rimanda ai colori della Polizia di Stato, mentre gli uccelli in volo simboleggiano la libertà.
La cerimonia si è conclusa con la scopertura dell’opera all’interno della palazzina studi del C.A.I.P., seguita da un momento di raccoglimento. Un tributo che rinnova il ricordo di Emanuela Loi e il legame profondo tra la Polizia di Stato, i suoi caduti e i valori di giustizia che ne guidano l’impegno quotidiano.