• Mar. Ott 6th, 2026

Oristano, grande successo per la prima edizione del Premio nazionale per le tesi di laurea e dottorato dedicate al patrimonio storico e archeologico del territorio

L’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano ha ospitato la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio nazionale per le migliori tesi di laurea, specializzazione e dottorato dedicate a “Oristano e il territorio provinciale: archeologia, storia, storia dell’arte e architettura”. Il concorso, promosso dall’Antiquarium Arborense e dalla Fondazione Oristano nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, è stato presieduto dalla direttrice del museo Carla Del Vais e dalla funzionaria della Soprintendenza Maura Vargiu (membri della commissione insieme ad Anna Depalmas) per valorizzare la ricerca scientifica sul patrimonio culturale locale. Per la sezione tesi di laurea triennale e magistrale, il primo premio è stato assegnato a Ilaria Pisano (Università di Cagliari) per il lavoro “Paesaggi in transizione. Sperimentazioni di tutela nella Valle del Tirso”, seguita al secondo posto da Giulia Fanari (con uno studio sulla ceramica sigillata di Tharros) e al terzo da Martina Cau (con una ricerca bioarcheologica sulle patologie dentarie tra Neolitico ed Età del Rame). Nella categoria riservata alle specializzazioni e ai dottorati, la vittoria è andata a Carla Mulas (Università di Cagliari) per l’analisi paleoambientale e palinologica sui siti di Su Carroppu, Su Mulinu Mannu e Gribaia, mentre il secondo e il terzo posto sono stati conquistati rispettivamente da Andrea Cadelano (con un progetto sulla rigenerazione delle borgate marine e dei territori della pesca) e da Laura Pisanu (University of Melbourne, con uno studio sulle relazioni marittime e la complessità sociale nella Sardegna nuragica). Come sottolineato dal presidente della Fondazione Oristano Carlo Cuccu, le sei ricerche premiate dimostrano l’altissimo livello di una produzione accademica capace di unire la tutela del passato alle sfide future del territorio.