controllo contro l’abbandono di rifiuti a Oristano si è trasformato in un’operazione di polizia giudiziaria di rara gravità. L’Ufficio di Vigilanza Ambientale della Polizia Locale ha rinvenuto, tra decine di sacchi accatastati illegalmente in centro, un frammento di anfora risalente al II secolo a.C.
L’ispezione dei materiali, avviata per identificare il trasgressore, ha rivelato il prezioso reperto archeologico nascosto tra gli scarti domestici. Grazie all’incrocio di indizi cartacei e accertamenti nelle banche dati, gli agenti sono riusciti a risalire al responsabile, ora denunciato alla Procura della Repubblica.
L’uomo dovrà rispondere di reati ambientali e furto ai danni dello Stato, poiché i beni archeologici appartengono al patrimonio indisponibile pubblico. Il Comando della Polizia Locale ha sottolineato come l’episodio evidenzi la necessità di un monitoraggio costante: un gesto di inciviltà urbana ha infatti portato alla luce una grave offesa al patrimonio storico e culturale del territorio.
