I Pronto soccorso della Sardegna continuano regolarmente a erogare i propri servizi, mantenendo livelli di risposta stabili e, in alcuni casi, migliorati, anche dopo lo stop definitivo al ricorso ai medici gettonisti scattato il 30 giugno in linea con la normativa nazionale. A confermarlo sono i dati ufficiali sui tempi medi tra triage e presa in carico medica, rilevati nel monitoraggio tra l’8 giugno e il 5 luglio 2026 e confrontati con lo stesso periodo dello scorso anno. I tempi rimangono invariati per le emergenze-urgenze, mentre si registra un netto miglioramento per i codici a minore gravità, in particolare nelle Asl di Sassari e nell’AOU di Cagliari.
“Lo stop ai gettonisti era una sfida importante e questi primi dati ci dicono che il sistema sta reggendo”, ha dichiarato la Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, confermando la volontà di proseguire nel rafforzamento del servizio pubblico. A sostenere la tenuta della rete dell’emergenza ha contribuito l’assunzione a giugno di quaranta nuovi medici, affiancata dalle misure strutturali varate da Ares e dalla Giunta: l’istituzione dell’albo unico regionale per i professionisti in regime di libera professione (aperto anche a specialisti e specializzandi) e l’introduzione di una tariffa unica regionale per le prestazioni aggiuntive del personale sanitario.
