La trattativa si è chiusa con un nulla di fatto. Si è concluso con esito negativo il tentativo di raffreddamento svoltosi ieri in Prefettura tra i vertici del sindacato Nursing Up Sardegna e la Direzione Generale dell’Arnas Brotzu. A seguito dell’esito negativo del confronto, i rappresentanti sindacali Diego Murracino e Marino Vargiu hanno annunciato la programmazione di ventiquattro ore di sciopero, da calendarizzare entro il mese di ottobre, invitando formalmente la RSU aziendale e tutte le altre sigle sindacali già in stato di agitazione a unire le forze per una mobilitazione comune. Al centro della protesta vi sono le condizioni lavorative definite insostenibili all’interno dei tre presidi dell’azienda — l’ospedale San Michele, il Microcitemico e l’Oncologico —, dove la grave carenza di personale infermieristico e di operatori socio-sanitari viola la dignità professionale degli operatori e mette a rischio la qualità e la sicurezza delle cure per i pazienti. Secondo il sindacato, il tavolo prefettizio non ha prodotto risposte concrete, limitandosi a registrare l’ennesima serie di promesse aziendali prive di un reale piano strategico per fronteggiare l’emergenza organici. Il Nursing Up ribadisce che i carichi di lavoro eccessivi nei reparti ad alta intensità di cura aumentano esponenzialmente il rischio clinico e l’esposizione dei professionisti a responsabilità civili, rendendo ormai inevitabile il ricorso allo sciopero generale del comparto.
