Il 2026 si consacra ufficialmente come l’anno dei primati storici per il Parco Archeologico di Cabras e i siti culturali gestiti dalla Fondazione Mont’e Prama. I dati consolidati al 31 ottobre certificano una crescita senza precedenti nel panorama culturale e turistico della Sardegna: per la prima volta nella storia del Parco è stata abbattuta la soglia dei 200 mila visitatori annui, attestandosi a quota 204.210 presenze nei primi dieci mesi dell’anno, mentre gli incassi diretti da bigliettazione hanno raggiunto i 994.014 euro, proiettando il polo culturale verso il traguardo del milione di euro. I risultati evidenziano anche una destagionalizzazione compiuta, testimoniata dagli straordinari numeri del solo mese di ottobre (oltre 17.300 presenze e quasi 97 mila euro incassati) e dal picco estivo di agosto, mese più redditizio di sempre con oltre 36 mila ingressi. Protagonisti assoluti di questo exploit sono il circuito integrato che unisce il Museo Civico Giovanni Marongiu, l’Area Archeologica di Tharros e la Torre di San Giovanni, oltre alla straordinaria attrattiva della mostra “Tyrrhenòs e Sardò”, che ha registrato da sola 38 mila visitatori. Le stime di chiusura per il 2026 prevedono di superare i 230 mila visitatori e gli 1,13 milioni di euro, risorse autonome fondamentali che la Fondazione riinvestirà in ricerca scientifica, tutela del patrimonio e potenziamento dei servizi di accoglienza del territorio.
