• Mer. Ott 21st, 2026

Sanità in Sardegna, confronto tra la presidente Alessandra Todde e i sindacati

Medicina territoriale, reclutamento di personale, abbattimento delle liste d’attesa, potenziamento del 118 e telemedicina nei piccoli comuni. Sono questi i punti cardine affrontati dalla presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, durante il vertice regionale tenutosi con i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL (Fanzecco, Ledda e Murru), nell’ambito del monitoraggio trimestrale stabilito dall’intesa regionale. I sindacati hanno espresso un giudizio favorevole sui traguardi raggiunti in materia di assistenza domiciliare, gestione delle pratiche di invalidità civile, sviluppo delle Case e degli Ospedali di Comunità e approvazione delle linee guida per gli Atti aziendali. Nel corso dell’incontro, la presidente Todde ha fatto il punto sulla grave carenza dei medici di medicina generale, presentando l’aggiornamento del fabbisogno che evidenzia 561 sedi vacanti calcolate sul parametro ottimale di 1.200 assistiti per medico anziché 1.800. Dalla prima fase del mandato sono già 130 i nuovi medici inseriti nel sistema sanitario regionale, e la strategia proseguirà con la pubblicazione di nuovi bandi e la revisione del modello delle Guardie Mediche Straordinarie (ASCOT). Sul fronte delle liste d’attesa, benché nei primi nove mesi del 2026 siano migliorati sette indicatori di risposta su otto a fronte di un aumento del 20% della domanda complessiva, la presidente ha definito non ancora soddisfacente la situazione relativa alle prime visite differibili, annunciando interventi prioritari per azzerare i ritardi percepiti dai cittadini. Tra le altre misure confermate figurano lo stanziamento straordinario di 15 milioni di euro nel triennio per il sistema d’emergenza-urgenza 118, un disegno di legge di riordino della governance del sistema sanitario regionale e un progetto pilota di telemedicina destinato ai piccoli comuni dotato di 1.500 postazioni operative.