La vertenza delle campagne sarde torna ad accendere la protesta istituzionale a Cagliari. Nella mattinata di oggi, martedì 13 ottobre, un’ampia rappresentanza di allevatori ed agricoltori si è radunata in assemblea davanti alla sede del Consiglio regionale per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle gravi difficoltà economiche che attagliano il settore zootecnico e lattiero-caseario dell’isola. Tra le priorità inderogabili indicate dai pastori per garantire la sostenibilità delle aziende agricole figura la richiesta di un acconto minimo garantito di 1,50 euro al litro per il latte ovino, affiancata dalla pretesa di una maggiore trasparenza lungo l’intera filiera produttiva, con controlli più rigorosi sulla provenienza della materia prima impiegata dalle industrie trasformatrici per tutelare le produzioni locali. Una delegazione degli allevatori, accompagnata dalla presidente dell’Anci Sardegna Daniela Falconi, è stata ricevuta dai capigruppo delle forze politiche dell’assemblea legislativa per illustrare un documento articolato in dieci richieste urgenti. Tra i punti chiave sottoposti al vaglio della politica figurano anche il superamento delle stringenti restrizioni alla movimentazione dei bovini — che stanno penalizzando pesantemente gli allevamenti isolani —, l’abbattimento della burocrazia e la definizione di una strategia regionale integrata e partecipata per garantire stabilità e futuro all’intero comparto agropastorale sardo.
