Si è svolto in videoconferenza il nuovo tavolo di confronto convocato dall’Assessorato della Difesa dell’Ambiente per monitorare l’emergenza legata ai rifiuti di imballaggio in plastica e verificare l’attuazione degli impegni assunti il 25 agosto dagli enti di area vasta e dal sistema consortile. All’incontro hanno preso parte le Città metropolitane di Cagliari e Sassari, le Province, il Comune di Sassari, l’ANCI Sardegna, i consorzi industriali CACIP e CIPNES, il CONAI e il COREPLA.
Aprendo i lavori, l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi ha sottolineato che, sebbene gli stoccaggi straordinari messi a disposizione dai territori abbiano contenuto l’emergenza, essi non possono sostituire gli obblighi di ritiro e avvio a recupero spettanti al sistema consortile.
Nel Nord dell’isola, grazie all’ampliamento dei punti di stoccaggio, la situazione è al momento sotto controllo e non si registrano particolari criticità.
Nel Sud Sardegna, invece, la situazione resta critica: la capacità di stoccaggio messa a disposizione dal CACIP è ormai esaurita e i tempi per il completamento del centro di selezione risultano più lunghi. L’assessora Laconi ha chiesto alla Città metropolitana di Cagliari di proseguire nell’individuazione di ulteriori aree di stoccaggio.
La presidente dell’ANCI Sardegna, Daniela Falconi, ha rimarcato che l’accordo quadro nazionale tra ANCI e CONAI prevede impegni reciproci, tra cui il ritiro puntuale dei materiali, chiedendo a CONAI e COREPLA un programma dettagliato con tempi e quantitativi per ciascun impianto.
Sul piano nazionale, la Sardegna — in qualità di coordinatrice della Commissione Ambiente, Energia e Sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome — porterà lunedì ventuno azioni concrete, tra cui:
Termini certi per il ritiro e conseguenze per gli inadempienti.
Imputazione al sistema consortile degli oneri straordinari sostenuti dai Comuni.
Indirizzi nazionali uniformi sugli stoccaggi temporanei e sulla prevenzione incendi.
Rafforzamento dei controlli alle frontiere e riconoscimento del maggior onere logistico insulare.
