Un’importante sinergia istituzionale nasce per la tutela, promozione e riapertura al pubblico del patrimonio storico e paesaggistico dell’isola. La Direzione Generale dei Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna e la Presidenza Regionale del FAI Sardegna hanno siglato un protocollo d’intesa quinquennale volto a valorizzare gli interventi dell’architettura rurale finanziati tramite la Missione 1 del PNRR. Grazie a un fondo dedicato, la Regione ha sostenuto 194 progetti per il recupero complessivo di 455 beni privati ed ecclesiastici distribuito su 124 comuni sardi, tra cui spiccano cumbessias, muristenes, stazzi, mulini, medaus e strutture di pregio. Nell’Oristanese gli interventi hanno interessato simboli del territorio come il Mulino Puggioni di Paulilatino e i Mulini Tirizzas di Samugheo. L’accordo con la rete di volontari del FAI permetterà di inserire tali strutture nelle grandi manifestazioni nazionali e locali (tra cui le Giornate FAI), garantendo il rispetto dell’obbligo di fruizione pubblica di almeno cinque anni previsto dal PNRR. Soddisfatte l’Assessore regionale alla Pubblica Istruzione e Beni Culturali Ilaria Portas e la presidentessa del FAI Sardegna Monica Scanu, le quali hanno evidenziato come il recupero materiale e la narrazione di questo patrimonio rappresentino un volano concreto di sviluppo economico e culturale, in particolare per le zone interne dell’isola.
