La Provincia di Oristano rafforza il piano di sicurezza idrogeologica attraverso una programmazione organica di interventi sul reticolo idrografico del territorio. L’amministrazione punta su una gestione integrata per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e prevenire criticità legate all’accumulo di sedimenti e alla vegetazione incontrollata. Il Presidente Paolo Pireddu ha sottolineato come investire nella manutenzione sia una priorità strategica per tutelare le comunità e salvaguardare l’ambiente, grazie a strumenti di programmazione come gli studi di bacino già completati per il Rio Sant’Elena e il Rio Mogoro, mentre è in dirittura d’arrivo quello per il bacino del Rio Mare Foghe.
I lavori stanno già entrando nel vivo: dopo i primi interventi sul Rio Sant’Elena tra Siamanna e Simaxis, sono stati appaltati i lavori per il Rio Perdosu nei territori di Marrubiu, Uras e Terralba. Il piano prevede inoltre la risoluzione di criticità puntuali segnalate nei comuni di Sedilo (Rio Flumineddu), Bauladu e Milis (Rio Mannu), Oristano (Rio Merd’e Cani) e nell’area della Marmilla tra Gonnoscodina e Curcuris. Il consigliere delegato all’Ambiente, Andrea Grussu, ha ribadito l’importanza di un coordinamento stretto tra Regione, Comuni e Protezione Civile per garantire risposte strutturali e durature alle comunità locali.
