Oltre 1500 studenti delle scuole superiori della provincia di Oristano si sono collegati con la celebre psicologa Daniela Lucangeli per l’avvio di “Sentinelle”, l’azione centrale del progetto “Disperdiamoci – nodi di futuro”. L’incontro ha segnato un momento di profonda verità, affrontando temi come la solitudine, il ritiro sociale e la dimensione emotiva dell’apprendimento. La professoressa Lucangeli ha utilizzato il registro dell’ascolto diretto, spiegando che l’adolescenza non è solo un passaggio ma una trasformazione neurobiologica che richiede reti di supporto solide. Il progetto punta a trasformare gli studenti in “sentinelle” capaci di intercettare il disagio dei coetanei prima che diventi abbandono, ispirandosi al modello degli stormi dove il gruppo si sostiene a vicenda senza gerarchie fisse.
Il programma si inserisce in una fase di forte rinnovamento per le politiche giovanili della Provincia di Oristano, segnata dalla nomina del delegato Antonio Iatalese e dall’imminente istituzione della Consulta provinciale. Come spiegato dalla responsabile Maria Giovanna Caddeo, il percorso non coinvolgerà solo i ragazzi: nascerà infatti anche la rete delle “Sentinelle Adulti” per formare docenti ed educatori in sinergia con la ASL di Oristano, la Neuropsichiatria infantile e il Consorzio UNO. L’obiettivo dichiarato è passare da interventi calati dall’alto a una responsabilità condivisa, dove i giovani non sono più solo destinatari passivi ma parte attiva della soluzione per contrastare l’isolamento sociale.
