• Gio. Set 10th, 2026

Non autosufficienza in Sardegna, la Giunta regionale approva la nuova programmazione: oltre 241 milioni di euro per il triennio

La Giunta regionale ha dato il via libera all’atto di programmazione del sistema integrato delle politiche sociali dedicato alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità in condizione di non autosufficienza. Il provvedimento definisce l’impiego sinergico delle risorse stanziate dal Fondo nazionale per le non autosufficienze per il triennio 2025-2027 e dal Fondo regionale per la non autosufficienza per il periodo 2026-2028.  

Un finanziamento complessivo superiore a 241 milioni di euro

L’intera manovra può contare su 94,6 milioni di euro di provenienza statale nel triennio, ai quali la Regione aggiunge un cofinanziamento di 147,3 milioni di euro (pari a 49,1 milioni all’anno), raggiungendo un volume totale di risorse superiore a 241,9 milioni di euro. Come sottolineato dalla presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità e dell’Assistenza sociale, Alessandra Todde, l’obiettivo primario è dare stabilità alle politiche del settore, garantendo alle famiglie una presa in carico personalizzata e rafforzando i servizi territoriali per favorire la permanenza a domicilio.

La ripartizione dei fondi e i servizi sul territorio

Il Fondo nazionale prevede per la Sardegna 30,4 milioni per il 2025, 29,4 milioni per il 2026 e 34,8 milioni per il 2027. Tra le misure finanziate figurano il programma Ritornare a casa Plus, gli interventi per la Vita indipendente e il potenziamento dei Punti unici di accesso (PUA). Nel dettaglio dei destinatari, nel triennio sono destinati 68,46 milioni di euro agli anziani non autosufficienti e 18,61 milioni alle persone con disabilità, risorse destinate a coprire l’assistenza domiciliare sociale e sociosanitaria, oltre a servizi di sollievo e supporto.

Il modello si fonda sulla valutazione multidimensionale del bisogno attraverso i PUA, sulla definizione di un budget di progetto e di programmi personalizzati che integrano l’assistenza professionale, l’attività del caregiver e i servizi di sollievo. Particolare rilievo viene dato al potenziamento del personale con professionalità sociale e delle Unità di valutazione territoriale (UVT) grazie a fondi dedicati sia statali che regionali. Infine, il programma Vita indipendente riceve continuità grazie a 400 mila euro annui di fondi nazionali e a ulteriori 6,6 milioni regionali nel triennio 2026-2028, a supporto di un sistema che in Sardegna sostiene già oltre 50 mila persone non autosufficienti.