Clima incandescente nella sanità sarda. Il sindacato Nursing Up ha proclamato uno sciopero generale di 24 ore per l’intera giornata di mercoledì 21 ottobre 2026, coinvolgendo tutto il personale del Comparto Sanità dell’Azienda Ospedaliera “G. Brotzu”. La mobilitazione, annunciata dal responsabile regionale Diego Murracino, punta i riflettori su una situazione definita drammatica e non più sostenibile nei reparti di degenza dei presidi del Businco, del Cao e del San Michele. Al centro della protesta vi è la grave carenza organica di infermieri e Operatori Socio-Sanitari (OSS), che costringe il personale a turni massacranti con un rapporto infermiere-paziente spesso di 1 a 12, ben lontano dallo standard ottimale di 1 a 6. Tra le motivazioni che hanno spinto alla proclamazione dello sciopero figurano le continue e improvvise modifiche dei turni, l’imposizione di doppie notti, il ricorso massiccio a straordinari e prestazioni aggiuntive, il mancato recupero o pagamento delle migliaia di ore lavorate in eccedenza, la mancata attivazione della banca ore e l’esclusione dal servizio mensa per i turni notturni e festivi. A ciò si aggiunge la mancata applicazione della presenza H24 degli OSS in tutti i reparti di degenza e la distrazione di tale personale per mansioni logistiche marginali. Una condizione di forte stress lavorativo che, come sottolineato dal sindacato, espone a un concreto aumento del rischio clinico e compromette la sicurezza delle cure per i pazienti ricoverati.
