Si è svolta ad Oristano la partecipata assemblea provinciale di Coldiretti intitolata “Insieme per la difesa del reddito agricolo”, che ha visto la partecipazione di circa 300 soci tra agricoltori e allevatori del territorio. Durante l’incontro sono stati analizzati i primi risultati ottenuti a seguito delle mobilitazioni di piazza e dei tavoli istituzionali: tra questi figurano i 25 milioni di euro stanziati dalla Regione Sardegna contro il caro gasolio, gli oltre 136 milioni di risorse nazionali ed europee per contrastare i rincari dei fertilizzanti e il taglio del 20% sul carburante agricolo commercializzato da Eni. Il presidente provinciale Paolo Corrias e il direttore Emanuele Spanò hanno sottolineato come il reddito delle aziende resti sotto attacco a causa dell’impennata dei costi di produzione e di compensi non sempre adeguati. L’assemblea ha affrontato con rigore le emergenze di tutti i comparti trainanti dell’Oristanese: dalla zootecnia da carne (con la mobilitazione contro le restrizioni della dermatite nodulare bovina) al settore ovino (con la ferma richiesta ai trasformatori di bloccare il ribasso del Pecorino Romano per tutelare il prezzo del latte), passando per la filiera del bovino da latte e dell’ortofrutta. Forte preoccupazione è stata espressa anche per il settore risicolo, penalizzato dalla concorrenza sleale dei prodotti importati, e per l’olivicoltura, colpita dal crollo dei prezzi provocato da miscele extra-UE spacciate per italiane. I responsabili del Centro di Assistenza Agricola (CAA) hanno infine fatto il punto sulla velocizzazione delle pratiche per garantire la liquidità necessaria ad affrontare la nuova stagione di semine e investimenti.
