• Mer. Ott 14th, 2026

Sciopero generale in provincia di Oristano: disagi previsti per trasporti, scuola e sanità il 12 e 13 dicembre

Un nuovo sciopero generale di 24 ore coinvolgerà numerosi settori in provincia di Oristano, tra giovedì 12 e venerdì 13 dicembre. La protesta, indetta dall’Unione Sindacale di Base (Usb), mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla deindustrializzazione e sull’aumento incontrollato dei flussi turistici, con ripercussioni in vari ambiti, dai trasporti alla scuola, dalla sanità ai servizi. Settore dei Trasporti: Lo sciopero riguarderà diversi ambiti del trasporto pubblico. Il personale di Trenitalia dalle 21 di giovedì fino alle 20:59 di venerdì. Le Ferrovie dello Stato garantiranno comunque i servizi minimi nelle fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, per limitare i disagi sui treni. Anche il personale dell’Arst, sia viaggiante che amministrativo, aderirà alla mobilitazione, con il fermo dei mezzi per tutta la giornata di venerdì 13 dicembre. I bus saranno operativi solo nelle fasce dalle 6 alle 9:29 e dalle 13:30 alle 15:59, mentre i treni della rete Arst garantiranno il servizio dalle 5:45 alle 8:44 e dalle 12:45 alle 15:44. Il trasporto metrotranviario nelle città di Cagliari e Sassari subirà le stesse limitazioni orarie: a Cagliari, dalle 6 alle 8:59 e dalle 12:45 alle 15:44; a Sassari, dalle 6:30 alle 9:29 e dalle 12:45 alle 15:44. Anche il servizio taxi sarà fermo per tutta la giornata di venerdì, mentre le traversate marittime verso le isole maggiori potrebbero essere ridotte di un’ora prima delle partenze. Per le isole minori, lo sciopero sarà totale.Sciopero in Scuola e Sanità: Oltre ai trasporti, l’agitazione coinvolgerà anche il personale della scuola e della sanità, con il rischio di interruzioni nelle attività didattiche e nelle prestazioni sanitarie. In particolare, i lavoratori dei vigili del fuoco si fermeranno per sole 4 ore, dalle 9 alle 13, limitando i disagi nel settore delle emergenze. L’agitazione generale si preannuncia quindi come una giornata di significativi disagi per i cittadini, con un ampio coinvolgimento dei settori pubblici più vitali, tra cui trasporti, sanità e istruzione.