La Regione Sardegna consolida il proprio ruolo di primo piano nell’impiego delle nuove tecnologie per la sicurezza del territorio e la tutela ambientale. Una delegazione composta da rappresentanti e operatori specializzati dei nuclei UAS (Unmanned Aircraft Systems) del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e della Protezione Civile regionale ha preso parte, giovedì 2 ottobre 2026, al convegno nazionale “Droni e aeromobilità: infrastrutture per affrontare le sfide tecnologiche, regolamentari e operative”, ospitato nel Centro Ricerche ENEA del Brasimone (Bologna). L’evento, promosso da ENEA, ASSORPAS e BolognaFiere Water&Energy (BFWE) con il patrocinio di ENAC e della Regione Emilia-Romagna, rappresenta una tappa fondamentale di avvicinamento alla XII edizione di Dronitaly 2027. Al centro del confronto si sono approfonditi temi strategici come l’evoluzione verso lo U-Space — l’ecosistema digitale europeo per la gestione del traffico dei velivoli senza pilota — e l’utilizzo delle Sandbox regolamentari. Per l’amministrazione sarda, l’investimento nelle tecnologie UAS rappresenta uno strumento chiave per potenziare la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi, il controllo del patrimonio forestale, il contrasto agli illeciti ambientali, il monitoraggio delle aree sensibili e il supporto alle attività di protezione civile in caso di calamità. Attraverso lo sviluppo di specifici programmi di sperimentazione operativa e protocolli condivisi, il Corpo Forestale e la Protezione Civile confermano la volontà di rafforzare la cooperazione con la ricerca nazionale e le istituzioni aeronautiche, garantendo interventi sempre più tempestivi, sicuri ed efficaci a protezione della collettività e del territorio isolano.
